+39.347.6086026 info@ostetrichevda.it

ECM

L’Educazione Continua in Medicina (ECM) è un sistema di aggiornamento grazie al quale il professionista sanitario si aggiorna per rispondere ai bisogni dei pazienti, alle esigenze organizzative e operative del Servizio sanitario e del proprio sviluppo professionale. La formazione continua in medicina comprende l’acquisizione di nuove conoscenze, abilità e attitudini utili a una pratica competente ed esperta.

Per poter acquisire queste conoscenze è necessario l’aggiornamento continuo. L’obiettivo dell’ ECM è quello di realizzare un sistema in grado di verificare e di promuovere su scala nazionale la qualità della formazione continua. Gli operatori della salute hanno l’obbligo deontologico di mettere in pratica le nuove conoscenze e competenze per offrire una assistenza qualitativamente utile e costituisce requisito indispensabile per svolgere l’attività professionale (Decreto Legge 229/99 Art 16). Tale obbligo riguarda tutti i professionisti sanitari, indipendentemente dal loro contratto di lavoro.
Le leggi che negli ultimi decenni hanno disciplinato l’educazione continua in medicina sono:

  • Accordo Stato-Regioni del 1 agosto 2007 con un “riordino del sistema di Formazione Continua in Medicina”
  • Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 che ha disciplinato: accreditamento dei provider, Formazione A Distanza (FAD), valutazione della qualità del sistema formativo sanitario, attività di formazione all’estero…
  • Accordo Stato-Regioni del 19 aprile 2012 con istituzione dell’Albo nazionale dei Provider, sistema di verifiche e controlli, linee guida per Federazioni, Ordini e Collegi”
  • Decreto Ministeriale del 26 marzo 2013 e le decisioni della Commissione Nazionale Formazione Continua (CNFC) hanno previsto un maggior carico dei provider, normative per esoneri ed esenzioni, flessibilità nell’acquisizione dei crediti per tutti i professionisti sanitari (2016)
  • Accordo Stato – Regioni gennaio 2017 che tiene conto dei “diritti del Professionista” e ha come obiettivo principale quello di rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e geografico che limitano l’accesso alla formazione continua e fornisce nuove indicazioni legislative in tema di trasparenza definendo situazione a rischio “ogni situazione nella quale un interesse secondario interferisce o potrebbe interferire con l’interesse primario consistente nell’obiettività, imparzialità, indipendenza della formazione professionale del settore della salute”

Organizzazione sistema ECM

A monte nella Governance di Sistema vi è la Commissione Nazionale Formazione Continua (NFC) che si avvale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS). Vi è poi l’Osservatorio Nazionale che si occupa di verificare i provider, la qualità degli eventi e i relatori corsi.
Il livello di Governance che si rapporta con il professionista sanitario e i Collegi/Ordini è il Consorzio a Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie CO.GE.A.P.S che aggrega i dati tra le anagrafiche di Ordini, Collegi e Associazioni con i crediti individuali (esenzioni e esoneri) acquisiti dal professionista, certificando la congruità dei crediti ECM del singolo professionista.

Fabbisogno formativo standard e individuale

Il fabbisogno formativo standard è di 150 crediti a triennio ed è definito da accordi stato regione. Esiste poi un fabbisogno formativo individuale ovvero “fabbisogno formativo standard ridotto delle riduzioni individuali che il professionista vanta sulla base della formazione degli anni precedenti (ridotto da eventuali esoneri/esenzioni)”.
Il fabbisogno formativo standard e individuale vengono soddisfatti solo con l’acquisizione di crediti inerenti il proprio profilo professionale.
Esonero ed esenzione sono un diritto, non vengono assegnati d’ufficio e vanno comunicati al Co.Ge.A.P.S, non sono retroattivi per periodi precedenti al 2011

Il debito formativo per il professionista iscritto per la prima volta all’Albo professionale decorre dall’anno successivo a quello di conseguimento del titolo e dell’iscrizione all’Albo stesso. Se la data d’iscrizione all’Albo professionale non è immediatamente successiva alla data del conseguimento del titolo abilitante, è comunque legittimo ritenere l’obbligo formativo vigente dall’anno successivo a quello di iscrizione.

L’esonero

L’esonero riguarda il professionista che, pur continuando ad esercitare la professione, è esonerato per un periodo di tempo dall’obbligo formativo.

Dalla Determina della CNFC del 17 luglio 2013 risulta esonerato dall’obbligo dell’ECM – per tutto il periodo di formazione il personale sanitario che frequenta, in Italia o all’estero, corsi di formazione post-base propria della categoria di appartenenza. L’esonero riguarda l’intero periodo di formazione nella misura di 4 crediti per mese e solo se il corso di formazione abbia durata superiore a 15 giorni per ciascun mese. Tali corsi sono definiti come:

  • corso di specializzazione, dottorato di ricerca, master, corso di perfezionamento scientifico e laurea specialistica, previsti e disciplinati dal Decreto del Murst del 3 novembre 1999, n. 509, pubblicato nella G.U. n. 2 del 4 gennaio 2000;
  • corso di formazione specifica in medicina generale, di cui al Dlgs 17 agosto 1999, n. 368, emanato in attuazione della Direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli;
  • formazione complementare; es. corsi effettuati ai sensi dell’art. 66 “Idoneità all’esercizio dell’attività di emergenza” di cui al Dpr 28 luglio 2000, n. 270, Regolamento di esecuzione dell’accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale;
  • corsi di formazione e di aggiornamento professionale svolti ai sensi dell’art. 1, comma 1, lettera d) “Piano di interventi contro l’Aids” di cui alla Legge 5 giugno 1990, n. 135, pubblicata nella G.U. n. 132 dell’8 giugno 1990.

Nel caso in cui il periodo di assenza dal lavoro ricadesse a cavallo di due anni, l’anno di validità per l’esenzione dai crediti sarà quello in cui il periodo di assenza risulta maggiore. Ad esempio: se l’astensione obbligatoria cade nel periodo da settembre 2003 a gennaio 2004, l’esenzione dall’obbligo di acquisire i crediti sarà valida esclusivamente per l’anno 2003, ossia per l’anno 2003 non si devono acquisire i crediti. Eventuali crediti percepiti nell’anno di esenzione non possono essere portati in detrazione per l’anno successivo, in quanto vengono assorbiti dal diritto di esonero vantato dall’operatore per le tipologie indicate precedentemente.

L’esenzione

Dalla Determina della CNFC del 17 luglio 2013 risulta chesono esentati dall’obbligo formativo ECM, nella misura di 4 crediti per ogni mese nel quale il periodo di sospensione dell’attività professionale sia superiore a 15 giorni, i professionisti sanitari che sospendono l’esercizio della propria attività professionale a seguito di:

  • congedo maternità e paternità
  • congedo parentale e congedo per malattia del figlio
  • adozione e affidamento preadottivo
  • adozione internazionale aspettativa non retribuita durata espletamento pratiche
  • aspettativa senza assegni per gravi motivi familiari
  • permesso retribuito per i professionisti affetti da gravi patologie
  • assenza per malattia
  • richiamo alle armi o servizio volontariato alla C.R.I.
  • aspettativa per incarico direttore sanitario aziendale e direttore generale
  • aspettativa per cariche pubbliche elettive
  • aspettativa per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo e distacchi per motivi sindacali

Tutoraggio individuale

Ai tutor che svolgono formazione pre e post laurea prevista dalla legge e ai professionisti sanitari che svolgono attività di tutoraggio all’interno di tirocini formativi e professionalizzanti pre e post laurea previsti dalla legge, sono riconosciuti crediti formativi ECM nella misura di 4 crediti per mese di tutoraggio. L’unità mese è considerata il periodo non inferiore a 16 giorni e non superiore a 31 giorni di tutoraggio anche non continuativo e cumulabile nel triennio di riferimento. A titolo esemplificativo: 10 giorni di tutoraggio a gennaio possono essere cumulati con 10 giorni di tutoraggio a maggio. Tale periodo dà diritto a 4 crediti ECM.

Crediti per formazione all’estero

Ai professionisti sanitari che frequentano corsi di formazione individuale all’estero sono riconosciuti crediti ECM nella misura del 50% dei crediti attribuiti dal singolo evento accreditato all’estero. I crediti acquisibili tramite formazione individuale all’estero non possono superare il 50% dell’obbligo formativo triennale. Nel caso in cui l’evento accreditato all’estero supera i 50 crediti formativi sono riconosciuti al massimo 25 crediti ECM.

Il professionista sanitario, ultimata la frequenza, dovrà inoltrare la documentazione relativa all’evento (programma, contenuti, etc.) e quella attestante la frequenza e il superamento del test di apprendimento all’ente accreditante di riferimento (CNFC, Regione, Provincia autonoma) ovvero al soggetto da esso indicato (ad esempio ufficio formazione dell’azienda presso cui presta servizio) ovvero per i liberi professionisti, al proprio Ordine/Collegio/Associazione professionale, ovvero tramite portale Co.Ge.A.P.S. per i professionisti che svolgono professioni sanitarie regolamentate ma non ordinate e non iscritti alle Associazioni. I suddetti enti, valutata la documentazione prodotta dal professionista, provvederanno ad inserire tali attività nel tracciato record da inviare alla CNFC/Regioni/Province autonome e al Co.Ge.A.P.S.

Liberi professionisti: crediti individuali per autoapprendimento

Ai liberi professionisti sono riconosciuti crediti ECM per

  • attività di autoapprendimento ossia l’utilizzazione individuale di materiali durevoli e sistemi di supporto per la formazione continua preparati e distribuiti da Provider accreditati
  • autoapprendimento derivante da attività di lettura di riviste scientifiche, di capitoli di libri e di monografie non preparati e distribuiti da provider accreditati ECM e privi di test di valutazione dell’apprendimento con il limite del 10% dell’obbligo formativo individuale triennale (fino ad un massimo di 15 crediti nel triennio)

Modalità di registrazione

L’Ordine, il Collegio e l’Associazione professionale di riferimento sono competenti a riconoscere gli esoneri, le esenzioni e i crediti ECM acquisiti, previa presentazione, da parte del professionista sanitario, della relativa documentazione.

Riduzione dell’obbligo formativo

Con la Delibera della CNFC (07/07/2016) è stata introdotta la Riduzione dell’obbligo formativo. Questa prevede che il professionista che ha acquisito nel triennio 2014-2016 un totale di crediti tra 80 e 120 abbia una riduzione del fabbisogno formativo standard per il triennio 2017-2019 pari a 15 crediti; il professionista avrà quindi un obbligo formativo per il triennio 2017-2019 di 135 Crediti E.C.M.
La riduzione per il professionista che nel triennio 2014-2016 ha acquisito 120-150 crediti E.C.M. è pari a 30 crediti, il suo obbligo formativo per il triennio 2017-2019 ammonterà quindi a 120 crediti E.C.M.

Eliminato, per tutti gli operatori sanitari, l’obbligo di acquisire annualmente un numero minimo di 25 e massimo di 75 di crediti.

Certificazione e Attestazione E.C.M. Triennali

Sono titoli emessi dal Co.Ge.A.P.S.
La Certificazione Triennale è l’unico documento che valida l’ottemperanza alla legge sull’Educazione Continua in Medicina da parte dell’operatore sanitario in quanto verifica l’attinenza tra il numero dei crediti acquisiti con la propria professione.
La Certificazione viene prodotta se i crediti acquisiti nel triennio risultano maggiori o uguali al fabbisogno formativo individuale (ridotto da eventuali esoneri/esenzioni), l’Attestazione invece se i crediti acquisiti nel triennio sono inferiori al fabbisogno formativo individuale (ridotto da eventuali esoneri/esenzioni)
L’Ente certificatore è l’Ordine professionale che, con una sua struttura, effettuerà una verifica dei crediti acquisiti (quantitativi e qualitativi). La certificazione si rilascia esclusivamente su richiesta dell’operatore sanitario e solo alla fine di un triennio formativo.
L’Operatore sanitario è tenuto a fornire al CO.Ge.A.P.S tutta la documentazione relativa ai crediti acquisiti attraverso l’Autoformazione per esempio corsi all’estero, pubblicazioni o alle possibili esenzioni o riduzioni (per es. gravidanza, servizio militare, etc.) Ogni ostetrica deve registrarsi sul sito di Co.Ge.A.P.S. per verificare la propria posizione rispetto agli obblighi formativi del triennio.
Gli attestati dei crediti acquisiti in autoformazione vanno conservati ma, in generale, si consiglia di mantenere anche gli altri attestati di triennio in triennio in caso di incongruenze. Il provider ha l’obbligo di comunicare al Cogeaps/Agenas i crediti acquisiti dall’operatore sanitario attraverso il tracciato di trasmissione.
Secondo la Legge n148/2011 tutti i Professionisti iscritti a Ordini e Collegi sono tenuti all’aggiornamento professionale.
Il mancato soddisfacimento degli obblighi in Educazione Continua in Medicina comporta un illecito disciplinare con conseguenti sanzioni di carattere disciplinare da parte dei singoli ordinamenti professionali a carico del Professionista
L’illecito disciplinare non prevede ulteriori sanzioni ma possono esserci ripercussioni gravi, come nel caso in cui l’autorità giudiziaria rilevi un nesso di causalità tra un eventuale danno causato dal professionista a terzi, derivato da imperizia e accertato con carenze o incompletezze nell’aggiornamento tecnico scientifico. L’illecito disciplinare può anche portare difficoltà nella copertura assicurativa.

LINK
http://ape.agenas.it
http://www.cogeaps.it