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Libera Professione

Le ostetriche iscritte all’Ordine delle ostetriche della Regione Autonoma Valle d’Aosta sono tenute a dare pronta comunicazione all’Ente, qualora decidano di intraprendere o cessare la libera professione, compilando l’apposito modulo presente nella sezione MODULISTICA.

Il modulo permette, inoltre, alle Libere Professioniste che lo desiderano, di essere visibili in questa sezione.

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  • OSTETRICA Cornaz Alessia

Visite domiciliari
Telefono: 3913936994
Email: cornaz.alessia86@gmail.com

 

  • OSTETRICA Guichardaz Chiara

Visite domiciliari e presso il Poliambulatorio delle Terme di St-Vincent
Telefono: 320/8153496
Email: ostetrica.chiara@hotmail.it

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Dal punto di vista fiscale l’attività libero professionale, anche in forma associata, è definita come: […] l’esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, di attività di lavoro autonomo diverse da quelle d’impresa. (Art.53 Testo Unico Imposte Dirette). Il fisco inquadra il professionista non come un imprenditore, ma come chi esercita un’attività abituale non organizzata in forma d’impresa. Il lavoratore autonomo è definito colui che si obbliga a compiere, a prezzo di un corrispettivo, un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione (Art.2222, Codice Civile). L’ostetrica rientra tra quelle professioni regolamentate, cioè considerate professioni protette, per le quali è obbligatorio iscriversi al proprio collegio professionale (Art.2229, Codice Civile).

Per esercitare la libera professione è necessario essere titolari della partita IVA, con il conseguente obbligo di iscrizione alla gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali istituita presso l’INPS.

PARTITA IVA

Innanzitutto è necessario aprire una partita IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) richiedendo il numero presso l’ufficio competente nella città in cui si desidera avere il domicilio fiscale (Comune dove si decide di pagare le tasse). Per aprire la partita IVA si può richiedere l’intervento di un intermediario oppure si può procede alla registrazione tramite compilazione de modello di dichiarazione inizio attività/ditta (modello AA9/11) e l’invio del suddetto all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’avvio dell’attività svolta in modo continuo. Ottenuto il numero di partita IVA, si è identificati soggetti liberi professionisti per scopi fiscali. Quando si compila la dichiarazione d’inizio di attività, oltre ai dati personali e d’indirizzo, è necessario indicare:

  • il codice attività per la codifica nazionale ISTAT (tabella ATECOFIN 2007) che per le ostetriche è: 86.90.29, corrispondente ad altre attività paramediche indipendenti n.c.a. (non classificate altrove);
  • l’eventuale opzione per i regimi agevolati;
  • il regime IVA. (INPS)

 

ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE (INPS)

Entro 30 giorni dall’apertura della partita IVA, è obbligatorio aprire la propria posizione previdenziale, presso l’ufficio INPS competente, nella sezione artigiani e commercianti(secondo la circolare INPS del 10 ottobre 2013, ricevuta in risposta alle richieste della FNCO, che considera l’ostetrica libero professionista iscrivibile alla cassa dei commercianti come prevede la Legge speciale n.249 del 7 agosto 1990, avendo escluso le ostetriche dalla Legge n.335 dell’8 agosto 1995 sull’assegnazione alla gestione separata). Così facendo, ci si iscrive alla gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali comune atutti gli esercenti attività commerciali. Gli obblighi di questa gestione prevedono il pagamento dei contributi Invalidità, Vecchiaia e Superstiti (IVS), che durante l’anno lavorativo bisogna versare rispetto al reddito effettuato.

Dal 01/01/2016 il regime forfetario resta l’unica alternativa al regime ordinario per le persone fisiche che svolgono o iniziano un’attività d’impresa, di arte/professione, e che possiedono determinati requisiti. Il regime dei minimi, infatti, è stato abrogato, e resta in vigore fino a scadenza naturale solo per i soggetti che, avendone i requisiti, ne hanno fatto opzione entro il 31.12.2015, o per coloro che lo applicavano già da prima. Chi inizia una“nuova” attività dal 2016, e possiede i requisiti previsti, può adottare eventualmente il regime forfetario “start up”, di durata quinquennale e con aliquota agevolata al 5%(anziché 15%). Per quanto riguarda gli obblighi previdenziali presso la gestione commercianti, si può usufruire di un sistema di maggior favore anche in ambito previdenziale (c.d. regime contributivo agevolato).

Tale sistema:
fino al 2015 prevedeva la determinazione del contributo a percentuale sul reddito dichiarato, senza considerare il c.d. minimale di reddito (ossia quel reddito minimo sul quale i contributi sono sempre dovuti, anche se il reddito d’impresa dichiarato è inferiore a quella soglia minima);
dal 2016, a seguito delle modifiche apportate dalla Legge di Stabilità 2016, il reddito derivante dall’attività soggetta al regime forfetario, costituisce base imponibile ai fini previdenziali con una contribuzione ridotta del 35%.

ASSICURAZIONE PROFESSIONALE

Essendo la professione ostetrica esposta al rischio di contenzioso, sia civile sia penale,per svolgere l’attività con tutela, l’ostetrica ha l’obbligo di affidarsi a una compagnia assicurativa stipulando una polizza sulla responsabilità civile e per i rischi professionali. Il massimale deve essere adeguato alle prestazioni erogate.

Con la Legge 98/13 all’art. 44, comma 4-quater è stata confermata la disposizione che proroga dal 15 agosto 2013 al 15 agosto 2014 la decorrenza dell’obbligo, per gli esercenti le professioni sanitarie, di stipulare un’assicurazione per i rischi derivanti dall’esercizio dell’attività libero-professionale.

POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC)

Dall’Aprile del 2009 (Decreto Legge n.185/2008, convertito con modificazioni nella Legge n.2/2009) è obbligatorio aver acquisito un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) e questo deve essere comunicato al Collegio di appartenenza.

TARIFFARIO E PUBBLICITÀ SANITARIA

Come noto il D. L. 233/2006, noto come Decreto Bersani, ha abrogato il minimo tariffario. In ogni caso, nell’esercizio libero professionale, fermo restando il principio dell’intesa diretta tra professionista e cittadino e nel rispetto del decoro professionale, l’onorario deve essere commisurato alla difficoltà, alla complessità e alla qualità della prestazione,tenendo conto delle competenze e dei mezzi impegnati. L’ostetrica/o è tenuta a far conoscere il suo onorario preventivamente all’utente. La corresponsione dei compensi perle prestazioni professionali non deve essere subordinata ai risultati delle prestazioni medesime.
Il medesimo decreto ha abrogato il divieto di pubblicità sanitaria. In ogni caso la pubblicità dell’informazione in materia sanitaria non può prescindere da principi di correttezza informativa, responsabilità e decoro professionale. La pubblicità promozionale e comparativa è in ogni caso vietata.
NB: Le prestazioni sanitarie dell’ostetrica sono esenti IVA ai sensi dell’articolo 10,comma 18 del D.P.R 633/1972 e successive modificazioni: prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona. Per i compensi che superano i 77,47 euro va applicata l’imposta di bollo che ammonta a 2 euro (marca da bollo da attaccare in originale sulla fattura del cliente). Chi esercita un’attività è obbligato a emettere fattura per ogni prestazione che esegue, ai fini della dichiarazione dei redditi. Il numero di partita IVA deve essere riportato sui bollettari utilizzati per il rilascio di ricevute fiscali alle pazienti. Le prestazioni non sanitarie, per es. la partecipazione a corsi come relatore, le consulenze tecniche, la docenza, la collaborazione con associazioni o le funzioni sindacali sono invece soggette a IVA, con l’aliquota ordinaria del 22% e quindi con tutti gli obblighi di registrazione, liquidazione e versamento dell’importo.

É responsabilità di ogni professionista conoscere quali sono le prestazioni sanitarie che rientrano nell’esenzione dell’IVA.

 

SISTEMA TESSERA SANITARIA

Registrazione / Accreditamento al Sistema TS
La legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 29/12/2015, art. 1, c. 949) e il decreto del 1 settembre 2016 del MEF hanno ampliato ad ulteriori soggetti l’obbligo [tra cui ostetriche ed ostetrici], già introdotto dall’articolo 3, comma 3 del D.Lgs 175/2014, di trasmettere al Sistema tessera Sanitaria i dati delle prestazioni erogate a far data dal 1° gennaio 2016. Si rende pertanto necessario, per tutte le Libere Professioniste l’iscrizione al Portale Tessera Sanitaria, comunicando indirizzo PEC istituzionale, numero d’iscrizione all’Albo e decorrenza istituzionale.
La trasmissione dei dati delle spese sanitarie sostenute dalle persone assistite deve essere effettuata entro il 31 gennaio dell’anno successivo (ad es. per le spese sanitarie sostenute nell’anno 2016, la trasmissione telematica dei relativi dati deve essere effettuata entro il 31/1/2017). Il fine di questa norma è l’informatizzazione della compilazione del 730 e la miglior trasparenza nella comunicazione delle spese sanitarie.

Collegarsi al sito Internet Sistema TS nella pagina dedicata alla nuova normativa, all’indirizzo:
http://sistemats1.sanita.finanze.it/wps/content/portale_tessera_sanitaria/sts_sanita/home/sistema+ts+informa/730+-+spese+sanitarie
Selezionare l’ultima voce della pagina “Registrazione/Accreditamento al sistema TS” e poi “Registrazione per la richiesta delle credenziali del Sistema TS” e seguire la procedura guidata.
Una volta effettuata la richiesta una mail con numero di protocollo verrà inviata all’indirizzo di Posta Certificata inditicato.
La trasmissione dei dati può essere eseguita in autonomia o delegata ad un intermediario abilitato.