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La donna e la procreazione medicalmente assistita

La PMA

La PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) corrisponde al termine inglese Assisted Reproductive Tecnologies, abbreviato ART è traducibile in tecniche di Riproduzione Assistita, disponibili per ottenere un concepimento da parte di coppie con problemi d’infertilità.

Si definisce infertile una coppia che non ha ottenuto una gravidanza dopo un anno di rapporti regolari e non protetti, e colpisce il 10%-15% delle coppie.

INFERTILITA’ PRIMARIA:quando la donna non è mai rimasta gravida,

INFERTILITA’ SECONDARIA: quando dopo aver avuto uno o piu’ aborti/ figli la donna non riesce ad averne altri.

Le cause d’infertilità sono attribuibili al sesso maschile nel 30% dei casi, ed al sesso femminile nel 50% dei casi, nel 20% dei casi non vi è una causa evidente allora si parla d’infertilità idiopatica.

L’infertilità è un problema non soltanto medico, ma anche sociale con aspetti che riguardano la morale, la bioetica e la legge, per questo se ne parla tanto nei mezzi  di comunicazione a volte in modo poco chiaro, correndo il rischio di creare equivoci.

I bambini nati con l’ausilio della PMA oggi sono più di 5 milioni nel mondo.

I problemi di sterilità possono essere dovuti a più fattori tra i quali lo stile di vita riveste un ruolo importante. L’uso di droga,alcool fumo e  condizioni lavorative poco appropriate sono fattori che influenzano negativamente la ricerca di prole.
L’età, in cui una donna cerca il concepimento, è forse oggi il fattore principale, perché diventa condizione necessaria affinché gli ovociti abbiano le caratteristiche morfologiche e genetiche adeguate.

Le probabilita’ di concepimento, anche spontaneo, dipendono dall’età femminile tenendo sempre presente che l’ovocita è una cellula perenne, non si rigenera, e quindi è soggetta all’invecchiamento, con le conseguenze che esso determina in termini di qualità e capacità riproduttiva. In relazione all’età c’è anche il problema legato alla riserva ovarica che con il passare degli anni diminuisce, indipendentemente dal numero di ovulazioni.La gonade femminile è costituita da un numero di ovociti che rappresenta un patrimonio predeterminato, suscettibile di un irreversibile depauperamento. Esiste una soglia critica di cellule uovo, al di sotto della quale vi è una riduzione della potenzialità riproduttiva della donna. Può essere dovuta all’età avanzata ma anche ad un ridotto patrimonio follicolare congenito, ed alla interferenza di fattori iatrogeni patologici come infezioni genitali,esiti chirurgici, malattie croniche come l’endometriosi, terapie farmacologiche, fattori ambientali e stili di vita.

L’età non riduce solo la probabilità di ottenere una gravidanza ma anche quella di portarla a termine, perché aumenta il rischio di aborto. Tale rischio risulta essere pari al 10% circa per le donne di età < 30 anni, al 18% per i soggetti di età compresa tra i 30-39 anni,  34% per le donne intorno ai 40 anni.

La PMA è un sistema multidisciplinare, all’interno di essa si  interscambiano  numerose figure professionali con diverse competenze e professionalità. L’equipe è formata dal ginecologo, dal biologo, dall’ andrologo, dalla psicologa e dall’ostetrica.

All’ostetrica viene riconosciuta una funzione di COUNSELLING e EDUCAZIONE SANITARIA  non solo  a favore della donna  ma alla coppia ed alla famiglia. L ‘ostetrica col suo sapere scientifico e preparazione tecnica sostiene ed accompagna le coppie mettendole a proprio agio, dimostrandosi con empatia. ascolto attivo, ed umanità, creando un clima sereno ed accogliente.
L’ostetrica è presente durante il prelievo ovocitario e tecnica di embiotransfer, come strumentista e a sostegno della coppia. Inoltre è presente durante la fase di stimolazione ovarica poiché accoglie la donna al momento dei prelievi ematici per il controllo dei parametri ormonali.

Le coppie che intraprendono un percorso di  PMA, è necessario che abbiano fiducia del centro che hanno scelto e dei professionisti che vi  lavorano, fare domande senza preoccuparsi che possono essere inutili o senza senso, anziché farsi prendere dall’ansia in modo da affrontare il percorso con serenità.

 Il percorso della PMA può essere lungo e tortuoso prima di arrivare al risultato,per cui è necessario fare molta attenzione ai risvolti emotivi delle coppie, e la figura dell’ostetrica oltre a fornire supporto tecnico è un punto di riferimento nel recepire gli stati emotivi ed affettivi della coppia che va accompagnata all’accettazione in un eventuale insuccesso. 

Ostetrica Eleonora Avril